Ciao! Sono Susy

Come Alice, ho scoperto che per trovare la Meraviglia bisogna saper guardare oltre lo specchio. Mi perdo in questi mondi, tra la curiosità e la meraviglia della scoperta. Mi perdo e mi cerco, per poi ritrovarmi sempre qui.

Come Alice

“Alice cominciava a sentirsi assai stanca di sedere sul poggetto accanto a sua sorella, senza far niente: aveva una o due volte data un’occhiata al libro che la sorella stava leggendo, ma non v’erano né dialoghi né figure, – e a che serve un libro, pensò Alice, – senza dialoghi né figure?”

Lewis Carroll

Fin da bambina, leggendo Alice nel Paese delle Meraviglie, mi chiedevo anch’io a cosa servisse un libro senza figure. Mi affascinava quel mondo assurdo in cui i personaggi strambi erano la normalità e tutto era il contrario di tutto, ma andava bene così.

Ho iniziato a disegnare da piccolissima per rifugiarmi in uno spazio libero, senza limiti o giudizi. Crescendo, una singola immagine non mi bastava più: ho sentito il bisogno di racchiudere la mia visione dentro un intero libro, scoprendo la meraviglia di poter raccontare storie a modo mio.

Per questo, tanti anni fa, è nato “Assurde Meraviglie”, il mio universo personale dove l’assurdo diventa normale e le immagini prendono vita.

Benvenuti ad Assurdemeraviglie!

La mia storia

Sono nata a Ferrara nel 1978 e, fin da piccolissima, ho iniziato a disegnare realizzando i volti dei miei personaggi al contrario, per poi girare il foglio e vederli nel verso giusto. A dieci anni creavo a mano giornalini ricchi di fumetti e quiz che vendevo alle amiche a 100 lire a copia. Il mio gioco preferito? Era “Ufficio”: tra fogli di carta, penne e timbri, mi divertivo a imbustare e siglare documenti improbabili.

Ho seguito questa passione frequentando l’Istituto d’Arte “Dosso Dossi” della mia città, uno dei periodi più belli della mia vita. Dopo il diploma, ho lavorato per un anno come barista in un ristorante per mettere da parte il necessario e continuare gli studi. Subito dopo sono entrata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, continuando a lavorare per mantenermi. Quei sacrifici mi hanno permesso non solo di studiare, ma anche di fare un viaggio di studio a Bilbao, dove ho vissuto per quattro mesi frequentando l’Accademia locale.

Rientrata in Italia, mi sono laureata a pieni voti e ho iniziato a frequentare corsi di illustrazione, grafica e web design, mossa da una continua sete di crescita personale. Poco dopo ho accettato un posto a tempo indeterminato come grafica pubblicitaria e, per quasi quindici anni, ho quasi abbandonato la mia vera passione: creare.

Quel lavoro mi ha dato tanto, ma più passava il tempo, più sentivo che mi mancava qualcosa di vitale: la possibilità di esprimermi liberamente e di farlo a tempo pieno. Così, verso la fine di quel percorso, ho deciso di ricominciare da capo. Ho investito i fine settimana per rimettermi in gioco, frequentando corsi di illustrazione, tecniche pittoriche, pittura digitale e rilegatura, e iniziando a partecipare a vari concorsi di illustrazione.

Dopo aver vinto alcuni di quei concorsi, ho preso la decisione più difficile: lasciare il lavoro sicuro per dedicarmi a ciò che amo davvero. È stato come tuffarsi nel buio più profondo; non sapevo dove stessi andando né cosa avrei fatto. Poi, è successo qualcosa. Tutto quello che avevo seminato negli anni ha iniziato a dare i suoi frutti più belli.

Oggi ho la fortuna di collaborare con straordinarie case editrici che credono in me e nel mio lavoro. Così, continuo a disegnare, a creare libri e, soprattutto, a cercarmi tra tante altre cose.

Mi cerco

“Mi cerco nei miei libri perché ho paura di perdermi. Mi perdo in questi mondi, tra la curiosità e la meraviglia della scoperta. Mi perdo e mi cerco, per poi ritrovarmi sempre qui.”

Nel cielo

Tecnica mista

Tra le nuvole

Tecnica mista

Ritratto

Infeltrimento ad ago

Sguardi

Tecnica mista

Vasini

Amigurumi

Piccola me

Puppet making

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